Bioletalvarroa Subli - Sublimatore per Apicoltura

Bioletalvarroa Sublimatore, il primo sublimatore anti varroa ventilato

BioLetalVarroa è promosso a pieni voti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Bioletalvarroa sublimatore

Un rimedio per trattare in modo incisivo il problema della varroa.

Nasce il primo sublimatore ventilato, BioLetalVarroa Subli, che apporta al trattamento l’aiuto di un ventilatore in grado di saturare completamente l’alveare.

Il BioLetalVarroa è promosso a pieni voti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

120,00 €

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  • spedizione in 1-3 giorni1

Modalita' di esecuzione del trattamento 

1) Agganciare i morsetti alla batteria, rispettando la polarità (rosso+, nero -). Dopo circa 1 minuto si potrà procedere al trattamento.

2) Versare con l’apposito dosatore 2,5 g. di acido ossalico per arnie da 10 favi, dimezzando la dose per arniette da 6 favi.

3) In media dopo 1 minuto e mezzo si può passare ad un’altra arnia; si consiglia di non spegnere l’apparecchio nelle serie di trattamenti.

4) Spegnere BioletalVarroa® solo alla fine della serie ininterrotta di trattamenti, per evitare il surriscaldamento dello scodellino e un’inutile consumo di energia.

5) Per praticità, minor disturbo alle api e miglior difesa per l’Apicoltore, consigliamo di praticare, sul retro dell’arnia, un foro (45x12mm) rasente la rete di fondo, ed eseguire il trattamento da questo , avendo l’accortezza di chiudere con uno straccio l’entrata/uscita api dal predellino per circa 5 minuti. Questa apertura, dopo il trattamento, può essere chiusa con un semplice lamierino.

6) Per eseguire il trattamento dall’entrata-uscita api dal predellino, si consiglia di operare con un listello di legno, oppure con uno straccio.

Periodo di trattamento 

Trattamento estivo 

Consigliamo di eseguire 3 trattamenti subito dopo la rimozione dei melari (fine produzione), con cadenza 5,5 giorni, al massimo 6 se fatti dal predellino: consigliamo di non farli al centro ma da un lato inclinando verso il centro il flusso visto che le api preferiscono uscire al centro. 

Se la caduta di varroa è consistente su tutti e 3 i trattamenti (quindi presenza di una eccessiva infestazione), è opportuno continuare i trattamenti fino ad una caduta massima di 50-70 varroe per arnia. 

Trattamento invernale 

A fine covata, con api non in glomere chiuso, periodo novembre–dicembre, eseguire 2 trattamenti attinente alle modalità sopra descritte, il secondo dopo 3-4 giorni. 

Alle arnie con caduta minima (10-50 varroe), si consiglia di ripetere il trattamento (dopo 8-10 giorni), essendo quasi certa la persistenza di covata.